Scienze Pedagogiche Nuovo Ordinamento (270/04)

Presentazione 

La laurea magistrale in Scienze Pedagogiche fornisce competenze di alto livello in ambito educativo, formativo e sociale, formando operatori in grado di progettare, gestire e valutare interventi educativi e formativi, con un particolare riguardo anche agli ambiti della sicurezza sociale e del disagio.

Sede didattica
Genova, C.so Andrea Podestà, 2

Classe di Laurea
LM85 - Scienze pedagogiche

Esame per l'accesso - Verifica delle conoscenze
SI - L'iscrizione alla nuova classe di Laurea Magistrale in Scienze Pedagogiche prevede, nel rispetto della normativa D.M. 270/04, il possesso di alcuni requisiti preliminari, secondo quanto previsto dal Regolamento Didattico di cui qui di seguito si ha un estratto.

Due curricula previsti: 1) Pedagogia e progettazione della formazione 2) Curriculum in Educazione Disagio e Sicurezza


VERIFICA QUI SE PUOI ISCRIVERTI A QUESTA LAUREA MAGISTRALE

REQUISITI DI ACCESSO:
Fino all’anno accademico 2011-2012 possono accedere al Corso di Laurea Magistrale in Scienze Pedagogiche gli studenti che abbiano acquisito una laurea triennale di primo livello, indipendentemente dal voto conseguito, purché in possesso di specifiche conoscenze negli ambiti delle discipline pedagogiche, didattiche, sociologiche e psicologiche.La verifica di tali conoscenze avviene attraverso l’esame dei curricula individuali e il superamento di un esame d’accesso. . Per quanto concerne i requisiti curricolari, per essere ammessi gli studenti devono essere in possesso, fino all’anno accademico 2011-2012, di almeno 88 cfu distribuiti per 24 cfu su almeno 2 settori della Pedagogia, per 12 cfu su almeno 2 settori della Psicologia, per 18 cfu su almeno 2 settori della Sociologia, per 9 cfu su settori della Filosofia e/o del Diritto, per 6 cfu sulla conoscenza di una lingua dell’Unione Europea e/o sulle conoscenze informatiche, per 9 cfu su attività di laboratorio, tirocini o altre conoscenze utili per il mondo del lavoro, per almeno 5 cfu su altre attività e su almeno 5 cfu a scelta. Al fine del raggiungimento degli 88 CFU possono essere conteggiati anche i CFU acquisiti dopo il conseguimento della laurea di primo livello attraverso il superamento di esami relativi a singoli corsi universitari. Questi stessi CFU non possono essere oggetto di riconoscimento ai fini del raggiungimento dei 120 CFU previsti dal Corso di laurea Magistrale. Al fine del raggiungimento dei 120 CFU previsti dal Corso di Laurea Magistrale potranno essere riconosciuti i CFU acquisiti dopo il conseguimento della laurea di primo livello attraverso il superamento di esami relativi a corsi singoli equivalenti a insegnamenti che fanno parte dell’offerta formativa del Corso di laurea magistrale.
FINALITA' E OBIETTIVI FORMATIVI
Per quanto riguarda la laurea magistrale in Scienze Pedagogiche i laureati devono: a) acquisire solide ed approfondite competenze teoriche e pratiche nelle scienze dell'educazione e della formazione che tengano in conto la dimensione di genere; b) un'ampia formazione culturale coniugata con competenze pedagogiche e formative, che preveda pure conoscenze e competenze nelle scienze filosofiche, psicologiche e sociologiche; c) avanzate conoscenze degli aspetti giuridico normativi legati ai processi educativi anche sul piano internazionale; d) i principali strumenti informatici e della comunicazione telematica negli ambiti specifici di competenza; e) avanzata conoscenza, in forma scritta ed orale, di almeno una delle lingue dell'Unione Europea oltre l'italiano, con riferimento agli specifici lessici disciplinari.Tali conoscenze comuni ai tre indirizzi in cui è articolato il corso di laurea specialista sono finalizzate: a) in quello in “Scienze pedagogiche”, alla formazioni di professionisti che, oltre alla capacità di fare ricerca nell'ambito delle scienze pedagogiche e dell'educazione, sappiano porsi a servizio di strutture pubbliche e private come consulenti pedagogisti in grado di leggere le varie dimensioni dei problemi educativi, presenti nelle varie età della vita e nelle più disparate situazioni da quelle scolastiche a quelle extrascolastiche, da quelle famigliari a quelle delle strutture educative e rieducative dei minori. Tale capacità di lettura e comprensione dell'ambiente in cui le singole strutture sono collocate e delle relative problematiche che ne costituiscono lo sfondo deve essere correlata alla capacità di progettare programmi e di coordinare le attività che i servizi mettono in atto per rispondere alle urgenze e alle necessità del territorio; in quello in “Educazione, disagio, sicurezza”, alla formazione di professionisti che, oltre alla capacità di fare ricerca nell'ambito delle scienze pedagogiche e dell'educazione, svolgano sul territorio attività di rilievo pedagogico-educativo, con competenze di valenza progettuale e strategica nell'ambito di una rete educativa che vada dal mondo scolastico ed istituzionale al mondo associativo affrontando disagi e devianze laddove si manifestino. Le conoscenze fornite potranno essere utile strumento, oltre che per chi avrà compiti di progettazione di educazione e formazione a vari livelli, anche per chi potrà essere chiamato a ruoli di coordinamento nell'ambito di una “rete della sicurezza”, dove quest'ultimo concetto sia inteso come armonioso sviluppo degli individui e delle loro relazioni e quindi “pacifica convivenza”; in quello in “Programmazione e valutazione della formazione” alla formazione di professionisti che, oltre alla capacità di fare ricerca nell'ambito delle scienze pedagogiche e della formazione, possano presentare i seguenti obiettivi specifici come lo specifico orientamento delle proprie competenze sociologiche e psicologiche verso i contesti operativi della formazione con particolare riguardo all'ambito extrascolastico ed aziendale, come specifiche competenze nel campo della progettazione e valutazione sia dei processi sia delle strutture e delle politiche formative con particolare riguardo a quelle regionali e sub-regionali; come buona padronanza degli strumenti della ricerca sociale, psicologica e pedagogica applicati al campo degli apprendimenti, incluso quelli degli adulti e lungo l'arco della vita.

CARATTERISTICHE DELLA PROVA FINALE
La prova finale è svolta dallo studente con la supervisione di un relatore e di un correlatore scelti fra i docenti della Facoltà di Scienze della Formazione o fra i docenti esterni che tengano un insegnamento nel Corso di Laurea Magistrale in Scienze Pedagogiche o nel Corso di Laurea in Scienze Pedagogiche e dell’Educazione L-19. La tesi prevede la stesura di un elaborato che può consistere nella presentazione di una ricerca svolta dal/la candidato/a o nell’analisi critica della letteratura relativa ad un aspetto teorico o empirico particolare inerente le tematiche che caratterizzano il Corso di Laurea Magistrale in Scienze Pedagogiche. Il lavoro di ricerca può essere svolto anche in strutture esterne all’Ateneo. La prova finale può essere redatta in una lingua dell’Unione Europea diversa dall’italiano scelta fra quelle impartite nell’ambito del Corso di Laurea. L’elaborazione della prova finale, per garantirne l’accuratezza, dovrà essere avviata almeno un anno prima della presunta data di discussione della tesi.

AMBITI OCCUPAZIONALI PREVISTI PER I LAUREATI
I laureati magistrali in Scienze Pedagogiche, in quanto pedagogisti, trovano il loro ambito occupazionale con attività di consulenza rivolta a privati e a istituzioni ed enti pubblici. All'interno di enti pubblici, in particolare nel comparto dei servizi educativi, rieducativi e comunque "alla persona", in istituzioni scolastiche, in servizi pubblici e privati per fasce deboli, in enti per l'educazione permanente, in enti di formazione pubblici e privati, in Regione ed enti locali, in aziende e società di servizio alle imprese possono svolgere, a livelli apicali, attività di progettazione, coordinamento, gestione e valutazione di progetti e processi educativi e formativi. Le figure professionali sono: Pedagogista specializzato, Coordinatore di équipes socio-psico-pedagogiche, Coordinatore di servizi educativi per l'intero arco di vita, Coordinatore responsabile di sedi formative, Progettista e coordinatore di ricerche ed interventi educativi e formativi, Progettista e coordinatore pedagogico in contesti di giustizia minorile.